Testimonianze di solidarietà - Gruppo Alpini Arcade


Associazione Nazionale Alpini
Gruppo di Arcade

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Testimonianze di solidarietà

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Storia del Gruppo di Arcade
Testimonianze di solidarietà
Testimonianza di uno dei fondatori

Il 4 novembre 1946 ci fu il pranzo di tutti i combattenti e reduci delle due guerre mondiali, della guerra d’Abissinia e di quella di Spagna. Parlammo fra noi - Rossetto, Calesso, io e qualche altro - e cominciammo a raccogliere i nomi degli Alpini che erano disposti a far parte del Gruppo. Ne trovammo una lista di 47 o 48 e con quella, verso la fine di dicembre, Rossetto ed io andammo a Treviso da Toni Gastaldello, che prima era stato il Comandante del Battaglione e poi aveva fondato la Sezione A.N.A., per conoscere la procedura da seguire. Ci diede una cinquantina di schede e facemmo il tesseramento per il 1947. Capogruppo fu eletto Antonio Rossetto, io Segretario e mantenemmo la carica per sei anni. Sulla prima tessera, quella del 47 firmata da Bonomi non c’era il bollino: c’era stampato l’anno con una X sopra. Io la ho ancora: le ho tutte le tessere dal ’47 in poi. L’anno dopo eravamo oltre 100 iscritti. Toni aveva poco tempo, ma io, che facevo il postino, avevo la possibilità di parlare con gli Alpini e di informarli; poi la Domenica completavo l’iscrizione. Cominciammo ad andare alle Adunate: a Bassano per l’inaugurazione del ricostruito Ponte degli Alpini; poi a Bolzano, a Genova, a Trieste - che misero la fotografia su “il Piccolo” con la scritta “Sfila l’allegro Gruppo di Arcade”- a Roma, a Trento...
A Trento io andai in macchina con Mariuccio e Renzo Roncolato e non ricordo chi altro; avevamo legato il gagliardetto fuori dell’auto e sventolando per la velocità cominciò a perdere le frange e a sfilacciarsi. Era un freddo tremendo e nevicava fitto.
Io invece ero lì da qualche giorno insieme ad altri. Una sera siamo usciti per incontrare un Capitano degli Alpini che era parente di mia moglie; io dovevo suonare la fisarmonica, ma non mi riusciva perché avevo le mani gelate. Poi andavamo alle feste degli altri Gruppi... come a Caerano che andammo in bicicletta e con un carretto tirato da un “muss” che lo guidava Bubi, Giobatta Menegazzo...
E il gagliardetto?
L'inaugurazione fu nel gennaio o febbraio del ‘54. Anche quella volta faceva un gran freddo e c’era la neve per terra. Per comprarlo occorrevano diciottomila lire. Quindicimila le offerse il Conte Valentino Della Zonca - e per questo lo nominammo Capogruppo onorario - e il resto lo raccogliemmo fra noi: 100 lire a testa che, per quei tempi, non erano poche. C’era la banda di Revine Lago che arrivò con un camioncino scoperto e suonò gratis. Il pranzo lo facemmo da Severin: pastasciutta e spezzatino.
E durante la festa Toni Rossetto e io andammo a prendere il vino - tre damigiane - e, a mano, le portammo fino da Severin. Fu una festa molto bella. Io ho ancora le fotografie. E ho anche i giornali “L'Alpino”, tutti. Se il Gruppo avesse un archivio li darei volentieri.
Vittorino Pagotto
Il Comm. Francesco Cattai, in Sindaco Ing. Vittorio Rossetto, Vittorio Pagotto,
Antonio Rossetto, padre del Sindaco e il Cav. Florindo Cecconato, Capogruppo.
Foto pubblicata da "IL PICCOLO" di Trieste del 26 aprile 1955 con la discalia
"Sfila l'allegro gruppo di Arcade"
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