1994 Alluvione in Piemonte - Gruppo Alpini Arcade


Associazione Nazionale Alpini
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1994 Alluvione in Piemonte

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Storia del Gruppo di Arcade
Testimonianze di solidarietà
1994 - ALLUVIONE IN PIEMONTE

All’inizio del mese di novembre l’Italia intera e investita da piogge violente che insistono particolarmente sulle regioni nord-occidentali.
II Tanaro e i suoi affluenti rompono gli argini e inondano l’Alessandrino, l’Astigiano, il Cuneense; e gli Alpini accorrono in quelle terre di Alpini dove, fra l’altro, dovrà svolgersi la prossima Adunata Nazionale.
Uno tra i primi è Valerio Mazzero che cosi narra la sua esperienza in questa intervista del 25 marzo 1997; con lui Remo De Marchi che si recò a consegnare il contributo finanziario del Gruppo.
Quando sei partito?
Due, tre giorni dopo l’alluvione, appena la Sezione ha dato il benestare. Ad Alessandria, che è stata la città più danneggiata, era un disastro. Non era stato dato nessun allarme e tutti sono stati colti di sorpresa. Un mare di acqua e di fango. L’onda di piena è arrivata all’improvviso e ha invaso tutto: strade, piazze, case. Molte persone sono rimaste bloccate sui ponti mentre li stavano attraversando. Sulle strade; sulle ferrovie. L’acqua usciva dalle finestre delle case: in alcuni punti è arrivata all‘altezza di due metri e ottanta. C’erano canaloni d’acqua fangosa che correvano. Campi e boschi distrutti; molte bestie morte: mucche, maiali, cavalli... Venivano raccolte in gruppi e portate via. La gente, chi cercava di liberare la casa dalla melma, chi di recuperare qualcosa in mezzo a quella. Avevano il terrore negli occhi, ma lavoravano con tutte le forze. Alla stazione delle corriere i pullman erano bloccati dal fango. Abbiamo lavorato a risistemare un asilo dove l’alluvione aveva distrutto tutta l’attrezzatura. Le suore ci trattavano come salvatori. E’ stata un’esperienza dura, faticosa, ma grande.
Avete allacciato rapporti con qualcuno: abitanti, altri Alpini, ecc.?
Siamo ancora in contatto con quell’asilo. Ci siamo tornati, il giorno dell’adunata, un gruppo di sette o otto e abbiamo portato il contributo del Gruppo: 2.800.000 lire; come ci aveva suggerito la suora, sono state utilizzate per pagare la refezione per due bambini di famiglie che avevano perso tutto. La suora poi ci ha scritto una lettera di ringraziamento. L’asilo era stato usato anche dalle classi di una scuola elementare che era stata distrutta. L’attrezzatura, armadi, banchi, ecc. era stata offerta da alcune ditte. I “fioi” ci hanno accolto molto bene e abbiamo fatto festa insieme. Hanno cantato, recitato poesie, hanno parlato del Tanaro, il loro fiume, che prima era cosi bello e poi si era trasformato in una cosa orrenda. E’ stato tutto molto commovente.
Nel complesso, come giudichi questa esperienza?
E’ stata qualcosa di unico, di irripetibile. Quando siamo tornati ad Asti per l’Adunata Nazionale la gente non sapeva più. che cosa fare per ringraziarci: eravamo stati i primi a portare aiuto; mentre quello dello stato era arrivato tardi e scarso: 300.000 lire a famiglia.
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