Raduno Sezionale 2013 - Gruppo Alpini Arcade


Associazione Nazionale Alpini
Gruppo di Arcade

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Raduno Sezionale 2013

Storia del gruppo > Per ricordare
40° ANNIVERSARIO
INTITOLAZIONE SCUOLA ELEMENTARE DI ARCADE ALLA
"DIVISIONE JULIA"
Raduno sezionale


In migliaia per l’adunata degli Alpini. La due giorni di festa che si è svolta tra sabato e domenica scorsi ha visto protagonisti migliaia di alpini provenienti anche da fuori provincia.
I veri protagonisti della manifestazione sono stati i bambini delle scuole elementari che sabato mattina assieme alle loro famiglie hanno partecipato alla simulazione di un evento sismico. Tutto è stato organizzato alla perfezione: tende da campo, cani da soccorso, ambulanze e volontari della protezione civile che in questa maratona di festa hanno lavorato in stretto contatto con il gruppo Alpini di Arcade. «Sabato mattina è stato simulato un terremoto in paese», riferisce il sindaco Domenico Presti, «I bambini, emozionatissimi, sono stati fatti uscire dalle loro classi mentre i volontari con i cani da soccorso andavano alla ricerca dei dispersi». Per il paese la simulazione è stata una prova del nove. «Mi auguro che non avvenga mai un evento sismico nel nostro territorio», continua il sindaco, «Ma abbiamo voluto testare in qualche modo il piano antisismico messo a punto un anno fa». Il risultato? «Ottimo», risponde Presti, «Abbiamo avuto la conferma che il piano è funzionale».
E poi ieri la festa vera con la messa in chiesa celebrata da monsignor Mauro Motterlini alla presenza del presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, del prefetto Aldo Adinolfi, del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini e di altre autorità locali.
Il gruppo degli alpini che ha organizzato la manifestazione con i volontari della Protezione Civile, in occasione del 40° anniversario dell’inaugurazione della scuola elementare intitolata alla “Divisione Julia”, ha premiato sei maestre che nel 1973 hanno insegnato nella scuola. «I nostri volontari», conclude il sindaco, «Sono un bene prezioso per la nostra comunità».
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