La Casa per disabili di Spresiano - Gruppo Alpini Arcade

Gruppo di Arcade
Sezione di Treviso
A.N.A. - Associazione Nazionale Alpini
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La Casa per disabili di Spresiano

Storia del Gruppo > Le Attività
LE NOSTRE ATTIVITA'

La casa per disabili di Spresiano

Solidarietà: stile di vita degli Alpini ... ”recitava il tema del Premio“ Parole attorno al fuoco ”1997/98. E quelli del nostro Gruppo l'hanno dimostrato anche quando c'è stato da dare una mano al “Coordinamento disabili Spresiano-Arcade”.
Ecco quanto ci hanno detto il 15 aprile 1977 il Presidente del Coordinamento Sante Frassetto e Franco Campeotto, coordinatore del gruppo degli Alpini volontari arcadesi.

Com’è nata questa iniziativa?
Dalla necessità che sentivano le famiglie dei disabili di unirsi, di organizzarsi, in modo da poter fare qualcosa di più e di meglio per i loro famigliari colpiti, per tutelarne con più forza ed efficacia i diritti, in modo da essere riconosciuti cittadini come tutti gli altri e non cittadini di serie B. Abbiamo però capito che non ci si poteva aspettare tutto dall’alto, ma bisognava anche darsi da fare. Abbiamo cominciato circa quindi anni fa un gruppo di famiglie e sette o otto anni fa ci siamo ufficialmente costituiti come Associazione.
Ma la casa come l’avete avuta?
Un anonimo ce ne ha donato i tre quarti e l’altro pezzo l’abbiamo acquistato con i nostri fondi. Fondi che abbiamo ricevuto come contributi da enti, come i Comuni di Spresiano e Arcade, da persone, attraverso iniziative varie come feste, vendite e lotterie di beneficenza, ecc. Ad esempio per la sagra di Spresiano aveva­mo organizzato uno stand.
Interviene Franco Campeotto.
Era una casa vecchia, malmessa; abbiamo dovuto demolirla del tutto e ricominciare da capo.
Come e da chi avete trovato aiuto?
Ci siamo rivolti all’Associazione Alpini che sappiamo sensibile a tutte le iniziative umanitarie.
Ha accettato il compito il Quarto Raggruppamento della Sezione: i Gruppi di Arcade, Spresiano, Lovadina, Visnadello, Povegliano, Santandrà, Camalò, Maserada, Villorba. . . Ci siamo divisi in quattro squadre formate da Alpini di diversi Gruppi; nella nostra eravamo di Arcade, Santandrà, Spresiano e Visnadello; ogni squadra aveva l’impegno di lavoro di un sabato e una domenica al mese. Poi alcuni Gruppi hanno rinunciato e abbiamo dovuto cambiare i turni: ora andiamo ogni 15 giorni. Ma non c’è bisogno soltanto di muratori: occorrono carpentieri, idraulici, elettricisti, ecc. Basta la buona volontà di collaborare, poi c’è spazio per tutti; ad esempio, un artigiano di Arcade, non Alpino, si è offerto per stendere l’intonaco. Naturalmente siamo assicurati contro gli infortuni sul lavoro e le ore che facciamo vengono annotate in un apposito cartellino che serve come documento di prova per ogni evenienza. E dall’esame dei cartellini risulta che il nostro Gruppo è quello che ha fornito più ore di lavoro.
E per le attrezzature e i materiali?
In paese c’è sempre chi offre cento - duecentomila lire per aiutarci. Poi ci sono le Ditte: ci sono state offerte delle betoniere di calcestruz­zo, la ditta Grigolin ci ha offerto il cemento, Fassa la calce e la malta pronta, De Santis la ghiaia, una ditta di Volpago la caldaia. La ditta F.lli Cecconato ha completato tutto l’impianto e l’ha messo in opera. Altre ditte ci fanno sconti sugli acquisti: Brazzolotto, Zambon, Perin Ermes, che ci fornisce i serramenti... Tutto serve per far progredire il nostro progetto.
Come sarà strutturata la casa, una volta finita?
La casa è divisa in due parti: nella prima ci saranno le diverse aule per lo studio e le altre attività; nell’altra al piano terra ci saranno delle sale per attività collettive; al primo piano la sede con una sala di rappresentanza, l’ufficio e un ambulatorio; al terzo piano vorremmo ricavare delle camere per il day-hospital: sarebbe importante poter fornire anche questo servizio alle famiglie.


L'inaugurazione di Casa Masetto

Spresiano, 15-10-2005
Casa Masetto: Un futuro più sereno per i diversamente abili.Casa Masetto è la nuova realtà, voluta dal Coordinamento disabili di Spresiano e Arcade a partire dal 1992, quando l’associazione è divenuta una realtà giuridica ONLUS.
La forza della presidente Alessandra, di tutto il direttivo, amministrazioni locali, associazioni e semplici cittadini è riuscita a tramutare la donazione degli eredi Masetto in una struttura d’avanguardia, nel panorama dei servizi che in tutto il Veneto stanno sorgendo a favore dei diversamente abili.L’eredità di Alessandra, chiamata a profumare i giardini del cielo, è stata raccolta dal marito Cesare Rigato che oggi può mostrare a tutti, senza rossore, cosa significhi amare oltre i limiti concessi dalla nostra fragile umanità.
Le due costruzioni che rappresentano “Casa Masetto” sono così composte: la principale col piano terra adibito ai servizi, il primo piano con le sale laboratorio ed il secondo piano adibito ad appartamento comunitario. L’altro fabbricato era una stalla ed ora invece è stato ristrutturato per diventare luogo d’incontro e ufficio. Ora il cortile è affollato da oltre 500 persone: gli eredi Masetto, Autorità civili e religiose, associazioni, alpini, rappresentanti delle scuole che tanta importanza hanno avuto nell’inserimento dei giovani diversamente abili nella realtà sociale, amici, una sterminata lista di collaboratori a tutti i livelli.
Dopo i ringraziamenti e la storia di “casa Masetto” raccontata dal presidente Cesare Rigato, il sindaco di Spresiano Cristiano Belliato, prende spunto dalla diversità di sassi e pietre a vista sulla facciata di Casa Masetto per porre l’accento sulle diverse realtà della nostra gente che sanno fondersi per arricchire la nostra storia. L’ amministrazione si sente quindi coinvolta e obbligata a continuare l’impegno nei confronti del coordinamento disabili. Il sindaco di Arcade, Emanuela Pol dichiara che la tenacia della nostra gente è il collante capace di questi risultati. Naturalmente l’amministrazione comunale continuerà ad essere vicina. La dott.ssa Gherenda, in rappresentanza della USL, pone l’accento  sulle sinergie pubblico-privato e illustra che la gestione delle attività sono a carico dei comuni. L’assessore alle politiche sociali della provincia di Treviso dott. Speranzon prende atto che le istituzione hanno fatto proprie le istanze del volontariato, (lo stanziamento approvato ne è la prova tangibile) e che questo risultato rappresenta un modello per i giovani (Cesare intanto scalpita, perché i soldi non sono ancora arrivati e le ditte che hanno lavorato stanno soffrendo). L’assessore regionale Caner sottolinea che noi veneti abbiamo la cultura del fare e loda la bellezza del restauro conservativo effettuato. Il vicepresidente della regione Luca Zaia prende atto che senza i volontari non si va da nessuna parte. In particolare prende atto che gli alpini che anche qui hanno dato il loro contributo partecipando con squadre di lavoro provenienti dai gruppi di Spresiano-Lovadina, Visnadello, Arcade, Villorba, Povegliano e Santandrà, sono sempre in prima linea. Nei prossimi dieci anni avremo 650.000 non autosufficienti nel Veneto: dobbiamo prepararci.
Gli alunni delle Scuole Medie di Spresiano, guidati dalla Prof. Signora Mardegan, hanno donato due graziose targhe di terracotta da porre all’esterno delle costruzioni. Una composizione di fiori è stata portata sopra il tavolo alla memoria di Alessandra, ma la sua presenza aleggiava benefica, tanto che gli astanti si sono sciolti in un applauso commosso. Don Devid, viceparroco di Spresiano, saluta anche a nome di don Diego parroco di Arcade impegnato a santificare un matrimonio e benedice la struttura che definisce gesto di civiltà e fede. Con qualche impaccio e commozione i sindaci Belliato, Pol e il vicepresidente regionale Zaia tagliano il nastro.
Da questo momento”Casa Masetto” diventa finalmente la casa di tutti coloro che non hanno avuto dal cielo il dono della “normalità”.
Il rinfresco che segue diventa occasione d’incontro e di gioia, un diritto che dovrebbe essere di tutti.
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